Pontificia Academia Mariana Internationalis

VII CONGRESSO MARIOLOGICO INTERNAZIONALE
Roma, 12-16 maggio 1975

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1. Si deve ritenere come dogma di fede che l'unico mediatore tra Dio e gli uomini è l'uomo Gesù Cristo (1Tm 2,5). Cristo congiunge nella sua persona la divinità e l'umanità. La mediazione di Cristo consiste nella redenzione, la pacificazione tra Dio e gli uomini. Così è proprio di Cristo:essere il nostro mediatore insostituibile.
2. Dio ha voluto associare nell'opera della redenzione,a vari livelli, dei collaboratori creati, fra i quali la Vergine Maria ha una dignità ed una efficacia eccezionali.
3. Maria è stata scelta per concepire e dare alla luce il Redentore, il quale ha ricevuto dalla Madre l'umanità di cui aveva bisogno per compiere il suo sacrificio sul Calvario, come vittima e sommo sacerdote.
4. Il «fiat», che conserva un carattere permanente, è stato il libero consenso di Maria alla maternità divina e dunque alla nostra salvezza.
5. La collaborazione di Maria si è manifestata in modo singolare quando essa ha creduto alla redenzione compiuta da suo Figlio, e quando è rimasta ai piedi della croce, mentre quasi tutti gli apostoli erano fuggiti.
6. Le preghiere di intercessione rivolte alla Vergine hanno come fondamento, oltre alla fiducia verso la Madre di Dio, suscitata dallo Spirito Santo in seno al popolo cristiano, il fatto che Maria rimane sempre legata all'opera della redenzione e quindi alla sua applicazione attraverso il tempo e lo spazio.


firmato:

Non-Cattolici:
Henry Chavennes, riformato
Peter Meinhold, Chiesa evangelica luterana
Kai Selin, Chiesa nazionale svedese
Dimitrije Dimitrijevic, ortodosso
Johannes Kalogirou, Chiesa greco-ortodossa
Konstantin Kalokyris, Chiesa greco-ortodossa


Cattolici:
Carlo Balic OFM, presidente PAMI
Leo Scheffczyk
Ignacio Ortiz De Urbina, SJ
Theodore Koehler, SM
Joaquin M. Alonso, CMF
Viekoslav Bajsic
Fidelis Buck, SJ, segretario

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